Rischi e complicazioni

 

Chirurgia refrattiva

Cheratomileusi laser in situ o LASIK

Se la correzione da effettuare è elevata, la possibilità di eliminare del tutto il difetto di vista risulta inferiore, mentre è maggiore la possibilità di disturbi nella qualità della visione, come aloni notturni e visione lievemente offuscata (figure). Inoltre, dato che la procedura si basa sull’utilizzo di un microcheratomo per la produzione del lembo corneale, c’è il rischio di una malfunzione dello strumento. Studi hanno comunque dimostrato che le complicanze sono estremamente rare, grazie alla tecnologia avanzata dei microcheratomi.


Cheratectomia fotorefrattiva o PRK

La PRK provoca fastidio, dolore e lacrimazione nel primo periodo postoperatorio, ed un recupero visivo soddisfacente solo dopo circa una settimana dall’intervento. La sua precisione è sensibilmente condizionata dall’entità della correzione: tanto più quest’ultima è elevata, tanto minore sarà la prima. Allo stesso modo, l’entità della correzione influisce negativamente sui possibili disturbi postoperatori della visione, quali aloni notturni e visione lievemente offuscata. Correzioni elevate con la PRK possono inoltre stimolare la produzione di tessuto non perfettamente trasparente da parte delle cellule corneali, cosa che può ulteriormente disturbare la vista. Tali fenomeni sono però estremamente rari.

 

Impianto di lente intraoculare

Essendo questo un intervento intraoculare, le sue complicanze sono potenzialmente pericolose per l’occhio. Anche se raramente, è possibile lo sviluppo di un aumento della pressione endoculare, la formazione di una cataratta precoce, o il danneggiamento di strutture oculari interne. Tutte queste complicanze possono essere trattate con successo con la rimozione della lente intraoculare ed un eventuale ulteriore intervento chirurgico. Ancor più raramente è possibile lo sviluppo di processi infettivi all’interno dell’occhio nell’immediato periodo postoperatorio.

 

Lensectomia a scopo refrattivo

I rischi possono essere divisi in intraoperatori e a distanza dall’intervento che, essendo effettuato all’interno dell’occhio, può portare a complicanze in alcuni casi pericolose per la vista.
Le possibili complicanze intraoperatorie sono legate alla procedura stessa e comportano essenzialmente la rottura del sacco che contiene il cristallino; tra quelle a breve distanza dall’intervento vi può essere lo sviluppo di un processo infettivo all’interno dell’occhio, a media distanza l’insorgenza di edema a carico della porzione centrale della retina (macula) e problemi a carico della retina (rotture e distacchi), in percentuale lievemente maggiore rispetto a pazienti con lo stesso difetto refrattivo ma che non sono stati sottoposti ad intervento.
Tra gli effetti indesiderati vi è la perdita completa della capacità accomodativa seguente all’intervento, venendo a mancare una delle strutture deputate all’accomodazione (cristallino), con la conseguente necessità di occhiali per la lettura da vicino. Questo è un effetto collaterale di relativa importanza in quanto di solito, come detto in precedenza, i pazienti candidati a questo intervento sono già presbiti ed il loro cristallino naturale ha già perso parte della sua elasticità e quindi della capacità di accomodare.

 

Intervento di cataratta e lensectomia con impianto di lente accomodativa

Essendo un intervento intraoculare vi è la teorica possibilità di complicanze in grado di compromettere permanentemente la vista, anche se tale evenienza è estremamente rara; queste complicanze possono essere distinte in intraoperatorie e postoperatorie. Le prime sono essenzialmente legate alla procedura chirurgica e consistono nella rottura del sacco che contiene il cristallino, con possibili sequele che possono richiedere un ulteriore intervento chirurgico per essere risolte o impediscono al chirurgo di posizionare il cristallino artificiale all’interno dell’occhio. Talvolta il cristallino artificiale può essere posizionato in una regione anatomica non corrispondente al sacco capsulare; in tal caso la lente posizionata non sarà una lente accomodativa. Altra rara complicanza è lo sviluppo di una emorragia intraoculare. Tra le rare complicanze postoperatorie vi sono la possibilità di insorgenza di un' infezione o di un' infiammazione all’interno dell’occhio, la riduzione della trasparenza corneale, lo sviluppo di un edema a livello della porzione centrale della retina nel primo periodo dopo l’intervento che diminuisce le prestazioni visive, le alterazioni retiniche, il glaucoma secondario.

 

Anelli corneali intrastromali

La correzione è limitata alla sola miopia di grado lieve, senza la possibilità di correggere astigmatismo. In qualche raro caso è possibile che gli anelli non siano ben posizionati così da richiedere la loro rimozione per evitare complicanze o disturbi visivi, come aloni notturni e visione lievemente offuscata (figure).

 

Chirurgia della cataratta

Essendo un intervento intraoculare vi è la possibilità di complicanze che possono compromettere permanentemente la vista; di solito però, essendo questo un intervento necessario, data la scarsa quantità e qualità della visione a causa della cataratta, ed abbastanza semplice grazie alle apparecchiature sofisticate a disposizione, i benefici superano i possibili rischi.
Questi ultimi possono essere divisi in intraoperatori e postoperatori.

I primi sono essenzialmente legati alla procedura chirurgica e consistono nella rottura del sacco che contiene il cristallino con possibili complicanze che richiedono un ulteriore intervento chirurgico per essere risolte, o impediscono al chirurgo di posizionare il cristallino artificiale all’interno del sacco stesso.

Tra i secondi quello di maggior rilievo è la rara possibilità di insorgenza di una infezione all’interno dell’occhio e lo sviluppo di un edema a livello della porzione centrale della retina nel primo periodo dopo l’intervento, che diminuisce le prestazioni visive.

 

 

 

     
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
home page
PERCORSO GUIDATO CONVENZIONI
Attività Clinica - Attività Chirurgica - Attività Scientifica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AREA PAZIENTE
Check
Esami strumentali
Cornea
Camera anteriore
Pressione oculare
Pupilla
Cristallino
Corpo vitreo
Retina e macula
Nervo ottico
Patologie e difetti
L'occhio
Patologie oculari
Cataratta
Cheratocono
Alterazioni corneali
Difetti refrattivi
Miopia
Ipermetropia
Astigmatismo
Presbiopia
Intervento chirurgico
Chirurgia della cataratta
Chirurgia refrattiva
Lasik
Prk
Custom Cornea 
Impianto lente intraoculare
Intervento di cataratta e
lensectomia con impianto di
lente accomodativa
Anelli corneali intrastromali
Epilasik 
Lensectomia a sc. refrattivo
Correzione della presbiopia 
All Laser Lasik 
Post-intervento
Rischi e complicazioni
Testimonianze

 

 

Reception - Staff - Dove siamo - Tour - Faq - Link - Download- Home

________________________________________________________________________________________

 
Centro Oftalmo-Chirurgico Carones
Via Pietro Mascagni 20 - 20122 Milano
P.Iva / C.F.: 12307720156
Telefono: 02.76318174 Fax: 02.76318506 email:
info@carones.com
 
 
WebDesign by Grafbit - infoweb@grafbit.it