Chi ha bambini lo sa bene

Chi ha bambini lo sa bene. La loro energia è incontenibile almeno quanto la loro propensione a insudiciarsi. Finché si tratta di magliette e pantaloni, basta un giro di lavatrice e il problema è risolto. Ma cosa succede se al mattino la piccola peste si sveglia dicendo “mamma mi sembra di avere la colla negli occhi”? Se la quantità di muco è limitata, potrebbe non essere nulla. In caso contrario, è possibile che il marmocchio abbia una congiuntivite. Che fare quindi? Lo abbiamo chiesto al nostro Dottor Luca Vigo, Direttore del Centro Studi Lacrimazione di CARONES Vision. Ed ecco le sue “dritte”:

  1. Niente ansie! La congiuntivite nei più piccoli è più che frequente. E’ importante accertarne prima possibile l’origine, che può essere batterica, virale o allergica. Una verifica che solo l’oculista sa fare con precisione e, di conseguenza, prescrivere l’adeguata terapia per risolvere il problema al più presto.
  2. In linea di massima, se le secrezioni sono giallastre è probabile che il nemico sia un batterio, se sono invece trasparenti o tendenti al bianco il nemico potrebbe essere un virus o un agente allergenico. Ovviamente, ogni nemico si combatte in maniera diversa. Quindi niente rimedi fai-da-te: le prescrizioni dell’oculista risolvono, le ricette della nonna no.

Una volta passato tutto (e con la terapia adeguata, ciò avviene nella maggior parte dei casi entro una settimana) è il momento di fare quattro chiacchiere “serie” con il bimbo. E fargli capire che toccarsi gli occhi con le manine sporche non è mai una buona idea. Al contrario, lavarsi spesso le mani e chiedere a mamma di pulire le palpebre con un batuffolo e acqua tiepida sono sempre ottime abitudini. Sempre sperando che ascolti, s’intende… 😉

I consigli del Dr. Vigo

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